Marijuana e cannabis? “La Liguria come l’Uruguay e oltre: un modello possibile per il Paese”

“In queste ore torna di attualità una battaglia che in troppi, fino a ieri, (foto)giudicavano di retroguardia. Mi piacerebbe che il tema della cannabis libera venisse affrontato nella sua complessità, perché legalizzare significa creare economia pulita, legalizzare significa togliere ossigeno alla criminalità, significa fare formazione e informazione, significa rendere accessibili terapie mediche dai risultati scientificamente provati”. Matteo Rossi, assessore e consigliere regionale di Sinistra Ecologia Libertà lancia l’idea di una Liguria all’avanguardia sul tema della liberalizzazione delle droghe leggere. “Oggi bisogna andare oltre la presa di posizione – dice Rossi – e non importa che a parlarne sia la Lega Nord, Sel, il Pd o i Radicali. Serve un cambiamento. Un cambiamento che può partire dalla nostra Regione”.

Nasce così l’idea di proporre una cosiddetta “legge-voto” da sottoporre ad un ramo del Parlamento sul tema della liberalizzazione delle droghe leggere che parta dalla Liguria, una delle prime Regioni ad avere approvato, proprio su iniziativa dei consiglieri Rossi e Benzi, una legge sull’utilizzo terapeutico di farmaci a base di cannabinoidi. Legge che dovrà essere approvata dal consiglio regionale per poi essere vagliata dalle Camere, affinché la trasformi in una legge dello Stato.

La legge dovrebbe affrontare tutti i temi. Distinzione tra droghe pesanti e leggere (e quindi abolizione dei meccanismi penali scaturiti dalla Fini-Giovanardi); linee guida per la lotta al narcotraffico, per la tassazione della produzione e dell’utilizzo; regolamentazione e controllo dell’uso a fine personale, comunicazione sul consumo consapevole, con limitazioni, divieti e controlli sulla qualità del prodotto. Infine, incentivi per chi sia intenzionato a riqualificare terreni incolti attraverso la coltivazione di canapa.

“In tal senso – ipotizza Matteo Rossi – la Liguria, per clima e spazi utilizzabili, e per tradizione vivaistica, potrebbe essere un polo sperimentale e potrebbe vedere lo sviluppo di una attività di ricerca già portata avanti, ad esempio, da alcuni studiosi dell’Istituto Italiano di Tecnologia. Erzelli, nello specifico, potrebbe essere il luogo ideale per lo sviluppo di attività di ricerca avanzate e interdisciplinare sull’uso medico della cannabis”.

“Entro la fine del mese di Gennaio porteremo la nostra proposta all’attenzione del Consiglio Regionale” conclude il Capogruppo di Sel Alessandro Benzi. “Auspichiamo che una discussione laica possa far si che la Liguria sia la capofila di questo processo di innovazione sociale e culturale”.