La crisi e i rincari? Ciangherotti (FI): colpa del Pd e del nostro Onorevole Franco Vazio

(fp) – Frizzante aria Natalizia ad Albenga… anzi, da lunga lunghissima (foto)campagna elettorale, che si chiuderà nelle urne solo in Primavera. E così l’ex assessore ai Servizi sociali Eraldo Ciangherotti (FI) prosegue il suo personale scontro a distanza con il deputato Franco Vazio e il Partito democratico.

“I rincari sono le misure anticrisi del Pd al governo”, sostiene Ciangherotti: «Ho appena pagato il pedaggio autostradale, salato, del tratto Ge-ovest/Albenga. Forse protestare pacificamente cominciando ad usare di meno, in alcune giornate prefissate, determinati servizi potrebbe essere un segnale più chiaro al governo».

Ma l’affondo polemico, ça va sans dire, è ancora una volta per “il nostro Onorevole Franco Vazio del PD, capace – secondo l’ex assessore ingauno – solo di alzare la mano a favore della politica della corsa dei prezzi e delle tariffe”: «Ogni volta che le famiglie albenganesi apriranno il portafogli, nel 2014, per pagare, rispetto all’anno passato, nel settore alimentare i prezzi aumentati del 5% per un costo annuo di 327 euro a famiglia, mentre un aggravio di 81 euro sui pedaggi per l’autostrada, 108 euro sui carburanti, 53 euro sulle polizze assicurazione auto, 61 euro sui servizi bancari, fino a subire in media la batosta totale di 1384 euro in più di spese per quest’anno, si ricordino che a votare questi rincari del 2014 in Parlamento c’era il nostro Onorevole Franco Vazio del PD, capace solo di alzare la mano a favore della politica della corsa dei prezzi e delle tariffe».

«Infatti, tutto questo avviene mentre al sud la legge delle mille proroghe del Governo Letta prevede sussidi a pioggia per chi non lavora pari a 25 milioni di euro per la Calabria e 100 milioni per Napoli e Palermo mentre 1 milione soltanto (elemosina) a tutti i Comuni italiani con meno di 50 mila abitanti. Fossi io – conclude Ciangherotti – un deputato albenganese, che dichiara di essere stato eletto per salvare il paese, mi farei qualche domanda. E, con questi obiettivi finora raggiunti, mi nasconderei senza uscire di casa».

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